VIAGGIARE IN ROMANIA

 

 

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11952036_945590888834425_5081183402197893841_nbranbran1Castello Bran,Brasov

Il castello di Bran, conosciuto ai più come il Castello di Dracula, è la fortezza più famosa e visitata della Transilvania e si trova a Bran, a pochi chilometri dalla città di Brasov. Costruito nel ‘300 da Ludovico I D’Angiò come posto di guardia, il Castello di Dracula è arroccato su una parete rocciosa all’interno di una stretta gola. Questo ambiente drammatico e spettacolare ha aiutato ad accrescere l’alone di mistero e di leggenda che lo avvolgono.

L’architettura del Castello di Bran si è evoluta nel corso dei secoli ma sono i caratteri gotici, le scalinate strette e tortuose, le camere a graticcio, i passaggi sotterranei e le torri che gli conferiscono un sapore misterioso e affascinante. Il castello, che oggi ospita il Museo di arte medievale, incarna la vivida immaginazione dell’autore irlandese Stoker che, pur non avendolo mai visto, lo ha inserito perfettamente nel suo romanzo gothic horror Dracula.

Il legame tra Dracula e il Castello di Bran è, purtroppo, più che un po’ debole. Vlad l’Impalatore, l’ispiratore di Dracula, fu uno dei sovrani medievali più raccapriccianti che ha combattuto una serie di campagne nella zona intorno al Castello durante XV secolo.

La leggenda di Dracula

Vlad Tepes, principe di Valacchia, è conosciuto come Dracula poiché figlio di Vlad II soprannominato Vlad Dracul. Il soprannome Dracul è dovuto a un gioco di parole: nel XV secolo Vlad II ha coniato delle monete con l’emblema di un drago e il popolo, credendo in un patto con il diavolo, ha iniziato a chiamarlo Vlad Dracul (Vlad il Diavolo) invece di Vlad Dragonul (Vlad il Drago). Successivamente, con la traduzione in altre lingue la parola “dracul” fu associata alla parola “vampiro”.

Nel 1457 Dracula dichiara guerra a Matyas Corvino, monarca della Transilvana, e invade la città di Brasov impalando nobili e cittadini. Qualche anno più tardi la Valacchia non riesce a difendersi dall’avanzata dei turchi e Dracula è costretto a fuggire nel castello di Arges.

In questi anni  i nemici, per vendetta,  pubblicarono un libro per raccontare la crudeltà di Dracula. Da qui, arricchita anche di folclore, nasce la leggenda moderna di Dracula.

Infine, nel 1897, lo scrittore irlandese Bram Stoker pubblica un libro su Vlad Tepes III Dracula dando inizio al nuovo genere letterario chiamato “La letteratura del Vampiro”, che ancora oggi gode di una popolarità internazionale.

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La fortezza fu costruita nel 1310 da Ladislau Apor, e intorno ad essa si è sviluppata la località, che ha dato anche il nome alle Alpi Transilvaniche. La cittadella di Făgăraș, assieme ad Amnaș (Sibiu), furono date nel medioevo dai re ungheresi come feudi ai signori che si mettevano sotto la loro protezione. Tra questi vi furono Vladislav Vlaicu(13641377), chiamato «Vajvoda Transalpinus et banus Zeverino necnon dux de Fogaras», e Mircea I cel Bătrân, voivoda della Valacchia, (13861394 e 13971418).

Nel tempo, la città divenne un importante centro politico, soprattutto per aver ospitato la dieta della Transilvania, come residenza del principe, cosiccome per il fatto che nei secoli XVI-XVII fu una sede giudiziaria.

Lo stile architettonico è fortemente influenzato da quello dei coloni .

sassoni, combinato a partire dal XVIII secolo con il barocco austriaco.

Montagna Trascaului

muntii trasc 2muntii trasc 2Cheile Rametului -Muntii Trascaului

 Transilvania — È la regione montuosa compresa tra i monti Carpazi. Ospita ancora rilevanti comunità di lingua tedesca e ungherese. Sinaia ad appena 125 km da Bucarest è una famosa stazione di villeggiatura con impianti sciistici reputati tra i migliori del paese. Nelle immediate vicinanze di Sinaia stanno altri due importanti centri turistici, Bușteni e Predeal. Una quarantina di km più a nord di Sinaia si incontra Brașov, città molto visitata per le sue architetture gotiche e per i paesaggi alpestri dei suoi dintorni.
      Banato — È una regione storica oggi divisa tra Serbia, Ungheria e Romania. Le attrazioni maggiori nella parte sotto amministrazione romena sono la città di Timișoara e il centro termale di Băile Herculane in voga fin dalla seconda metà del XIX secolo e frequentato dall’imperatore Francesco Giuseppe e dalla moglie Elisabetta.
      Oltenia — La regione sud-occidentale, con imponenti monasteri, grotte e luoghi di cura lungo le montagne nella sua parte settentrionale e una bizzarra zona desertica nel sud.
      Bucovina del Sud — Questa regione nord-orientale è famosa per il suo patrimonio mondiale di monasteri dipinti, nascosti tra le pittoresche colline.
      Maramureş — La regione più a nord, meglio conosciuta per i suoi villaggi senza tempo, le chiese tradizionali in legno e lo splendido paesaggio di montagna.
      Crișana — È il territorio ai confini con l’Ungheria. Il suo capoluogo è Oradea,città rinomata per i suoi magnifici palazzi jugendstil eretti al tempo del dominio austroungarico. Prossima al confine con l’Ungheria è Arad, altra città che conobbe un notevole sviluppo industriale sotto gli Asburgo.
      Dobrugia — Unica regione della Romania ad affacciarsi sul Mar Nero, la Dobrugia ha il suo centro maggiore in Costanza, porto mercantile e passeggeri e città con reminiscenze della Belle Époque. Costanza forma un tutt’uno con Mamaia, famoso centro balneare disteso su una sottile striscia sabbiosa che chiude la laguna di. A sud di Costanza e fino al confine bulgaro si distendono altri rinomati centri balneari, quali Eforie, Jupiter, Saturn. Altra attrazione della regione è il delta del Danubio sui cui rami corrono battelli carichi di turisti durante la bella stagione.
      Moldavia — Certamente una delle regioni più straordinarie in Romania; offre una piacevole miscela di città storiche, fortezze medievali, chiese, vino e gente amichevole.
      Muntenia — Conosciuta anche come Valacchia. La capitale, Bucarest, è in questa regione del sud, così come le prime residenze dei principi valacchi e le località di montagna sulla Valle di Prahova. È anche il nome del vecchio regno di leader come il famigerato Vlad Tepes (l’impalatore)
 
 
 

Centri urbani

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  • Bucarest — La capitale della Romania.
  • Bacău — Sul fiume Bistrița è un centro industriale della Moldavia romena.
  • Brașov — Una delle più interessanti città romene grazie ai suoi monumenti medievali e ai suoi dintorni che annoverano la stazione climatica e sciistica Poiana Brașov.
  • Cluj-Napoca — Un centro universitario della Transilvania.
  • Constanza (Constanța) — L’antica Tomi dove fu esiliato il poeta Ovidio è oggi una città portuale sviluppatasi nella II metà del XIX secolo. Sul litorale del Mar Nero, a sud come a nord di Constanța si estendono famose stazioni balneari, la più vicina delle quali è Mamaia.
  • Iași — Seconda città della Romania. Fu capitale del principato di Moldavia fino al 1861.
  • Sibiu — Un centro della Transilvania dove ancora vive una notevole minoranza di Tedeschi e con un nucleo medievale ancora intatto. Interessanti i dintorni con la stazione sciistica di Păltiniș.
  • Sighișoara — Una città medievale ancora intatta ove nacque il principe Vlad la cui crudeltà diede spunto alla creazione del personaggio di Dracula.
  • Suceava — Centro maggiore della Bucovina costituisce la base per l’esplorazione dei monasteri intorno.
  • Timișoara — La maggiore città del Banato. Fu a Timişoara che scoppiò la scintilla della rivoluzione che portò alla caduta del regime comunista nel paese.

Altre destinazioni

Come arrivare

La Romania ha preso l’impegno di attuare l’accordo di Schengen, anche se ancora non sono operativi. Per i cittadini del SEE (Spazio economico europeo, ossia i Paesi UE più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), sono sufficienti per l’ingresso una carta d’identità ufficialmente riconosciuta o il passaporto. Mentre alle altre nazionalità richiedono esclusivamente il passaporto.

Durante un viaggio a/da questo Stato da/a qualsiasi altro Paese (Schengen o meno) saranno effettuati (per il momento) i normali controlli di immigrazione, anche se si eviteranno i controlli doganali quando si viaggia da/a un altro paese dell’UE.

Informarsi col proprio agente di viaggio o con l’ambasciata o col consolato di questo Paese.

 I cittadini di Taiwan hanno bisogno del loro numero identificativo da stipularsi sul passaporto di godere dell’esenzione del visto.

Solo i cittadini dei seguenti paesi non-UE/AELS non hanno bisogno di un visto per l’ingresso nello area Schengen: Albania1, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina1, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Israele, Giappone, Repubblica di Macedonia1, Malesia, Maurizio, Messico, Moldavia1, Principato di Monaco, Montenegro1, Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Paraguay, Saint Kitts e Nevis, San Marino, Serbia1, 2, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Taiwan3 (Cina), Stati Uniti, Uruguay, Città del Vaticano, Venezuela, inoltre le persone in possesso di passaporti del British National (Overseas), Hong Kong o Macao.

I cittadini non-UE/AELS non possono rimanere più di 90 giorni in un periodo di 180 giorni all’interno dell’area Schengen nel suo complesso e, in generale, non possono lavorare durante il loro soggiorno (anche se alcuni paesi Schengen fanno eccezione a certe nazionalità; vedi sotto). Il conteggio inizia una volta che si entra in un paese dell’Area Schengen e continua anche quando si lascia un paese Schengen per un altro.

I cittadini non UE/AELS (anche se esenti da visto, a meno degli andorrani, monegaschi o sammarinesi), devono accertarsi che il passaporto venga timbrato sia all’ingresso che all’uscita dall’area Schengen. Senza il timbro d’ingresso, si può essere trattati come coloro che hanno ecceduto la permanenza prevista dal visto quando si tenta di lasciare lo spazio Schengen; inoltre a chi è privo di un timbro di uscita, può essere negato l’ingresso la successiva volta che cerca di entrare nell’area Schengen perché potrebbe risultare che ha ecceduto il soggiorno durante la visita precedente. Se non è proprio possibile ottenere un timbro apposto sul passaporto, assicurarsi di conservare documenti quali carte di imbarco, biglietti di trasporto e ricevute ATM che possono aiutare a convincere il personale d’ispezione frontaliero della legale permanenza nell’area Schengen.

L’ambasciata italiana si trova a Bucarest.

In aereo

 

Aeroporto di Otopeni

L’aeroporto Otopeni  di Bucarest è quello con maggior traffico. Al 2013 voli diretti da scali italiani erano effettuati dalle seguenti linee aeree:

Aeroporti minori che presentano altresì voli diretti da scali italiani sono riportati di seguito:

In autobus

L’autobus è preferito al treno anche sulle rotte internazionali. Sul sito autogari.ro sono forniti gli orari per degli autobus extraurbani Tra le autolinee operanti anche sull’estero:

Come spostarsi

In treno

 

Cartina ferroviaria della Romania

 

Cartina stradale della Romania

I biglietti si acquistano in stazione solo se si vuole viaggiare il giorno stesso altrimenti devono essere acquistati in una delle agenzie CFR. Orari e informazioni sul sito infofer (in romeno e in inglese)

Gli Intercity operano sulle seguenti rotte:

In autobus

Cosa vedere

I monasteri ortodossi della Bucovina, una delle più importanti bellezze artistiche della Romania, sono stati edificati nel XIV e XV secolo per affermare la resistenza della fede ortodossa contro l’espansionismo musulmano e cattolico, e vengono ricordati principalmente per i vivaci affreschi dipinti sulle pareti esterne delle chiese.

I monasteri

Si snodano da Suceava verso Rădăuți nelle cui vicinanze si trova il monastero di Dragomirna. Da Rădăuți, si procede per Vicovu de Jos nei cui pressi si trova il monastero di Putna. Sempre da Rădăuți seguendo la direzione per Marginea, centro di produzione della ceramica nera, si incontra il Monastero di Sucevița, costruito nel 1584. Da questa località, andando verso Vatra Moldoviței si raggiunge il monastero di Moldovița, edificato nel 1532. Da Vatra Moldovitej verso Gura Humorului si raggiunge il Monastero di Voronet. La chiesa di questo monastero, costruita nel 1488 e dipinta esternamente nel 1547, è il monumento più importante tra quelli descritti ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Altri monasteri sono quelli di Horezu, Humor, Probota e di Snagovmanastiri-din-moldova-7-728

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